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Tempi di guida e riposo – commissione europea sconfitta dal parlamento europeo

Il Parlamento Europeo, nella sessione odierna svoltasi a Strasburgo ha respinto la proposta della Commissione Trasporti di avviare immediatamente i negoziati con i ministri dell’Ue sui 3 rapporti elaborati dalla Commissione sul Pacchetto Mobilità e dei quali abbiamo dato notizia nei giorni scorsi.

E’ bene tuttavia chiarire che il voto di ieri del Parlamento europeo è anche il frutto della spinta dei Parlamentari del cosiddetto “Blocco di VISEGRAD” ad ottenere su questi punti la cancellazione delle, sia pur troppo timide, limitazioni che la Commissione TRAN aveva introdotto.

Non di una vittoria occorre quindi parlare, ma solo di una ulteriore fase dell’aspro confrontotra quanti – Paesi dell’Alleanza della Strada e Sindacati dei lavoratori europei – spingono per un trasporto internazionale più trasparente e sicuro, per il controllo e la limitazione di ogni misura di dumping sociale e per un lavoro degli autisti meglio tutelato e quanti invece – il Blocco di Visegrad, in modo particolare – che punta invecead una totale liberalizzazione che – alla luce dei macroscopici squilibri di costi operativi e, soprattutto, dei costi contributivi, esistenti tra Est ed Ovest dell’Europa, rischierebbe di determinare la totale ed irreversibile sconfitta dell’autotrasporto occidentale e delle sue imprese.

In particolare la proposta di respingere il testo della Commissione sul distacco dei conducenti è stata approvata con 343 sì, 263 no e 24 astenuti.

La proposta sul riposo dei conducenti è stata respinta da 428 voti contro i 185 a favore e 9 astenuti, ed infine le proposte di misure contro le pratiche illegali nei trasporti hanno raccolto 231 voti, mentre i contrari a procedere sono risultati 371 e 16 gli astenuti

Ciò significa che non soltanto non sarà possibile procedere nella negoziazione con la Commissione Europea e con il Consiglio dei Ministri degli Stati membri, ma che tutta la partita si riapre e tutti i possibili emendamenti potranno essere ripresentati sulle tre relazioni.

A questo punto tutto sembra essere rinviato, molto probabilmente, alla sessione plenaria del Parlamento europeo che si terrà a luglio e, da parte nostra e dell’intera UETR, le imprese di autotrasporto si attendono l’impegno massimo di tutti i parlamentari

  • per contrastare il dumping sociale;
  • affinché venga mantenuta l’attuale regola del cabotaggio;
  • sia vietato in ogni caso il riposo in cabina;
  • venga mantenuto l’attuale impostazione di organizzazione del lavoro;
  • sia permesso il rientro degli autisti a distanza di 2 ore da casa;
  • venga applicato il regime del distacco anche ai trasporti internazionali

fonte assotir

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